Riforma Costituzionale e taglio dei parlamentari

Un risparmio utile all’economia del paese o una riduzione della rappresentatività del popolo?

Da pochi giorni è stato approvato il taglio dei parlamentari promosso dal M5S e appoggiato non solo dai partiti di maggioranza (PD e LEU) ma anche da gran parte delle opposizioni.
Ma il risparmio (molto basso, circa 100 milioni all’anno) varrà davvero i 345 rappresentanti della volontà popolare in meno? Vero è che la crisi della democrazia rappresentativa ha toccato i livelli più alti dalla fine della prima repubblica, e il taglio di “poltrone” sarà stato accolto in modo favorevole da gran parte dalla popolazione.
Ma la visione “populista” dei pentastellati di una democrazia basata sulla scelta diretta del corpo elettorale che dovrà influenzare le decisioni di una oligarchia che sarà la stessa a decidere se, quando e come il “popolo” dovrà esercitare il proprio potere decisionale sarà davvero più orizzontale e veramente partecipata?
I dubbi sono molti e sono leciti.
Staremo a vedere se la palla passerà in mano proprio al popolo, qualora venisse indetto un referendum costituzionale…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *